Mindfulness per bambini

Mindfulness è una parola inglese che può essere tradotta con consapevolezza o presenza mentale. E’ un termine generico che è usato ampiamente per tante pratiche. Negli ultimi decenni queste pratiche si sono ampiamente diffuse anche in occidente, in quanto si sviluppano inizialmente in oriente. Anche la nostra cultura però è ricca di pratiche meditative. La parola “meditazione” deriva dal latino “mederi” che significa risanare, curare ed è in generale la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri, o sul proprio respiro al fine di esercitare il controllo sugli stati mentali.

Molte sono le pratiche in uso, ma bene o male tre sono gli elementi che si ritrovano:

  • la posizione del corpo o la postura;
  • il respiro;
  • l’attenzione focalizza su uno o più oggetti.

La posizione del corpo “dignitosa” cioè con la schiena dritta e con il mento parallelo al terreno, specialmente la meditazione avviene seduti, è importante perché permettere di essere rilassati e attenti a ciò che viene chiesto di fare.

Il respiro è un atto naturale che avviene inconsapevolmente, ma comunica gli stati d’animo della persona. Essere consapevoli del proprio respiro, permette di conoscere ciò che si sta provando in quel momento.

L’attenzione focalizza è il punto centrale di ogni pratica mindfulness, ed è anche la più difficile da praticare. La mente vaga da un pensiero all’altro, da attività all’altra e poco o nulla si sofferma. Senza attenzione però non può esserci conoscenza. Ciò che accade non viene visto se non si pone attenzione.

Il rilassamento è possibile, ma non sempre presente. Non è l’obiettivo principale, ma effetto secondario, a differenza di tecniche specificamente mirate a portare al rilassamento. Ciò può venire in quanto portando l’attenzione sul respiro o sul proprio corpo, si rompe la catena dei pensieri che possono generale ansia, inquietudine e stress.

Tutte le più recenti ricerche scientifiche effettuate in Italia e all’estero, dimostrano che anzitutto la pratica della meditazione o della mindfulness per bambini è alla loro anche dai sei anni in poi. Non è quindi qualcosa solo per adulti.

Anzi, i bambini di oggi sono sottoposti ad una quantità maggiore di stress di quelli delle generazioni precedenti. Lo afferma l’APA American Psychological Association ancora nel 2013, e definiscono l’odierna società come “generation stress”.

Le giornate dei bambini spesso si possono paragonare come una catena di montaggio, in cui i piccoli sono chiamati a passare da un’attività all’altra, con poche pause se non quelle per mangiare e per dormire. La pressione per ottenere e mantenere dei risultati scolastici, nello sport o in altre attività extrascolastiche è fonte di stress per i bambini che sono sempre misurati con voti, livelli, medaglie etc.

Alcuni genitori, purtroppo, responsabilizzano troppo i propri figli chiedendo di essere autonomi in tante attività quotidiane, ma non sempre alla loro effettiva portata. Per poi deresponsabilizzarli in altri ambiti, impedendo loro di commettere quegli errori che potrebbero aiutarli a crescere.

In aggiunta una fonte importante di stress dei bambini è rappresentata dallo stress dei genitori. Molti adulti accumulano stress in ambiente lavorativo e lo riversano nell’ambiente domestico.

Naturalmente ogni storia è diversa, e ogni bambino o bambina risponde diversamente allo stress. Però si può affermare che oggi la vita del bimbo non è così idilliaca, e semplice.

Acquisire una pratica di mindfulness per i bambini o di meditazione di consapevolezza permette sicuramente di disporre di strumenti concreti, utilizzabili nel quotidiano, per affrontare lo stress. Sia quello nel presente che quello che arriverà inevitabilmente nel futuro.

Benefici

Le ricerche scientifiche però hanno dimostrato anche altri importanti effetti positivi nei bambini che praticano la mindfulness:

  • aumento della consapevolezza di sé e quindi migliore gestione delle emozioni;
  • potenziamento della resilienza e quindi maggiore capacità di affrontare le situazioni di vita difficili e dolorose;
  • incremento dell’ottimismo e di una visione positiva della vita;
  • alleviamento dell’ansia e della depressione (presente anche nei bambini di 6 anni);
  • miglioramento delle capacità intellettive, in particolare dell’attenzione focalizza.

Perché tutti questi benefici si possano ottenere è bene tenere presente alcune indicazioni:

A) non usare la meditazione come medicina. Anche se la parola meditazione deriva da mederi che è curare, errato è praticare la meditazione solo quando ci si sente in ansia, o giù di morale. I suoi effetti benefici arrivano con una pratica costante. Iniziare a pratica la meditazione da bambini permette di accumulare un’esperienza in un tempo lungo e quindi godere dei vantaggi.

B) Permettere alla pratica meditativa di trasformare le modalità di stare al mondo. Cioè di osservare la vita da un punto di vista diverso, dove non ci sente sempre in costante pericolo o in guerra, ma fortemente connessi con tutti e in armonia;

C) Prendersi il giusto tempo, significa non avere fretta di ottenere risultati, questi arrivano senza una scadenza precisa. Anche solo il fatto di proseguire senza percepire risultati è già un risultato, aiuta il praticante ad affrontare la frustrazione.

D) Pratica per tutta la famiglia. A mio avviso non si può chiedere ai propri figli di fare ciò che i genitori non sono disposti a fare. Chiedere solo ai bambini di chiudersi nella propria stanza per meditare 15 o 30 minuti è un assurdo. Primo perché il bambino percepirà la meditazione come un compito che suo malgrado è costretto a svolgere. Secondo perché la meditazione è utile a tutti e non solo ai bambini. Quindi il mio consiglio è che si pratichi collettivamente. Mamma, papà e figli e…. perché no se nella stanza c’è anche il cane o il gatto di casa ben venga. Una famiglia che si ferma per 15 minuti, si riunisce in salotto, ognuno nella sua posizione consueta e si dedica tutti assieme alla meditazione è una famiglia che costruirà forti legami.

E) Accogliere ciò che c’è, quando c’è, qualunque cosa sia. Questa è un punto importante nella mindfulness, perché quando si aumenta la consapevolezza si accoglie tutto ciò che arriva. Si impara a godere del sole quando arriva e accogliere la pioggia quando questa prende il posto del sereno.

Se vedi che i tuoi figli sono particolarmente stressati in questo periodo, tesi, nervosi. Oppure comprendi quanto la mindfulness possa essere un utile strumento per la loro crescita, rimani collegati al nostro blog e al Centro. Stiamo organizzando percorsi per famiglie che vogliono apprendere la pratica della mindfulness. Puoi anche scrivere a segreteria@centrostudisanmarco.com per segnalare il tuo interesse, sarà nostra cura mandarti tutte le informazioni.

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