Ecco le 3 dritte essenziali che ogni insegnante dovrebbe dare ai genitori dei suoi alunni. E tu le hai date?

scuola_infanzia_2 gokApro così con questo titolo volutamente provocatorio questo articolo, che vuole essere uno spazio libero, una “boccata di aria pura” per tutte le insegnanti. So per certo che se venissero ascoltate un po’ di più avrebbero molto da dire ai genitori, so che qualche genitore le sminuisce e non si fidano del tutto; ma ogni insegnante che si rispetti sa di avere un compito, e di doverlo assolvere a prescindere dal contesto nel quale lavora.
Ebbene ogni insegnante ha un compito, un compito preciso nello stabilire un rapporto con i genitori: COMUNICARE.
E ora la domanda sorge spontanea: “c’è qualcosa che deve comunicare di preciso oppure si va a random a seconda delle necessità?”. Ci sono dei “messaggi base” chiamiamoli così, cioè dei messaggi che è fondamentale dare ai genitori affinchè abbia un senso profondo la permanenza dei bambini a scuola.

Quali sono i messaggi base che ogni insegnante deve assicurarsi di dare al genitore? eccoli:
1. “RISPETTA I TEMPI DI CRESCITA DI TUO FIGLIO, NON TENERLO PICCOLO” 
I genitori in questo momento storico temono la crescita dei figli, li vedono fragili (anche in quelle situazioni in cui hanno la forza di un leone prevale la visione di un bambino come “il mio povero cucciolo”…ma dove??). La paura della screscita di solito frega tante persone contemporaneamente: bambino in primis, genitori e nonni. Un’insegnante per non cadere in questa visione deve compiere uno sforzo, lo sforzo di ricordarsi ogni volta che per goni età ci sono tappe di maturazione che ogni bambino con i suoi tempi deve raggiungere.Farsi prendere dal terrore della crescita mantiene immaturi anche i genitori!

2. “PROMUOVI LE REGOLE DELLA BUONA EDUCAZIONE”
Un’insegnante ha il compito di ricordare ai genitori che non può chiedere ad un bambino di essere educato quando lui per primo non lo è. Ecco alcuni gesti che un genitore se compie in modo sistematico vengono naturalmente acquisiti dai bambini: entrare e uscire senza salutare, l’uso di dare “del tu” indiscriminatamente senza chiedere il consenso dell’insegnante, criticare l’insegnante e il suo operato davanti al bambino, non ringraziare per la professionalità ricevuta. Potrei continuare la lista, preferisco fermarmi qui.

3. “RISPETTA I RUOLI, TU GENITORE  DAI LE REGOLE E LUI FIGLIO LE RISPETTA”
In questa epoca dove girano moltissime informazioni sulla psicologia e sulla crescita dei bambini assistiamo ad un fraintendimento: “i genitori sono al servizio dei bambini”. Letta con buon senso e maturità personale dà l’idea di quanto rispetto serve avere nei confornti dei bambini da parte dei genitori. Letta in modo letterale può dare vita a dei vari e propri “disastri educativi”, compreso il ribaltamento del ruolo genitore/figlio. Ma vuoi veramente che sia tuo figlio a decidere cosa si mangia la sera e dove si va in ferie per i prossimi tre anni? Vuoi che sia lui a decidere se i suoi genitori possono o no uscire assieme la sera ogni tanto senza di lui? Permetterlo significa che si sono rivoltate le parti: i bambini hanno il potere decisionale e i genitori quello di eseguire. Il modo migliore per rispettere un bambino è fargli sentire che siamo al timone della famgilia con sicurezza e sappiamo la direzione che stiamo dando.

E tu insegnante le hai date queste dritte?

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