Tutta la verità, nient’altro che la verità sullo stress

Angry young woman working on computer in office

Tutti parlano di stress, tutti si lamentano, ma pochi conoscono approfonditamente l’argomento, purtroppo anche tanti professionisti del settore.

Se si consulta internet, le definizioni sono quasi sempre così generiche che non permettono di avere un’idea precisa del fenomeno. Senza un’approfondita conoscenza risulta difficile pensare a come fronteggiarlo efficacemente.

“Che stress lo stress” verrebbe da dire, perché non si può combattere un nemico che non si conosce. In queste righe voglio ora fornirti tutte le informazioni utili affinché tu possa farti un’idea precisa.

Partiamo dalla definizione classica: “Lo stress  è un fenomeno che si evidenzia come una risposta dell’organismo (diversificata e soggettiva) alle continue stimolazioni (stressor) che provengono dall’ambiente e che minano l’equilibrio interno inducendo una situazione di crisi.

Ora ti spiego meglio

 

1 – E’ UN FENOMENO CHE SI EVIDENZIA COME RISPOSTA DELL’ORGANISMO

= tutto il tuo organismo, quindi il piano biologico e quello psicologico. Quando siamo sotto stress l’organismo, automaticamente cambia modo di funzionare ed entra in modalità “reazione a situazioni stressanti”. Immagina una reazione a catena, da uno stimolo iniziale una parte del nostro organismo inizia a rispondere, però questo attiva altre parti e così via. Ricorda che ciò avviene che tu lo voglia o no, quindi è qualcosa che supera la volontà. Altro elemento importante è che la risposta, quindi la reazione a catena, è diversificata, quindi non si risponde sempre allo stesso modo allo stress. E’ anche soggettiva perché ogni persona risponde a proprio modo allo stress.

 

2 – ALLE CONTINUE STIMOLAZIONI (STRESSOR) CHE PROVENGONO DALL’AMBIENTE

Questo è il punto fondamentale per comprendere il fenomeno. Tutte le stimolazioni che provengono dall’ambiente sono stressor? La risposta è no! Solo alcune, quali allora? Per capirlo facciamo un passo indietro.

Ho detto che l’organismo si organizza per risponde, ma che tipo di organizzazione assume? Essenzialmente l’organismo si predispone in modalità difesa! Un organismo sotto stress è un organismo che si sta difendendo, quindi i muscoli si tendono per attaccare o per difendersi, la pressione sale per poter disporre di maggior ossigeno. Il respiro diviene più affannoso, si produce cortisolo e adrenalina per permettere ai muscoli di rispondere più velocemente etc. Quindi se l’organismo è organizzato per difendersi, sono stressor (stimoli esterni) solo quelli che la persona percepisce come una minaccia alla sopravvivenza.

Immagina una zebra che sta brucando l’erba tranquilla, il suo organismo è nella modalità stand – by, rilassata. Sente un rumore in lontananza, alza la testa e scorge il muso di una leonessa. Immediatamente il suo organismo entra in modalità difesa (muscoli che si tendono, adrenalina, pressione alta etc.) e inizia a correre. Fino a che non sarà certa di aver seminato la leonessa il suo organismo funzionerà così. La leonessa è lo stessor della zebra, perché se riesce a raggiungerla, l’erbivoro sarà il pranzo del carnivoro. Lo stesso vale per le persone, solo che spesso non si è in grado di identificare con precisione lo stress (a meno che tu non viva nella savana e non sia inseguito da una leonessa).

 

3 – INDUCENDO UNA SITUAZIONE DI CRISI

Per fortuna che la zebra è entrata in modalità difesa, questo le ha permesso di scappare e di non diventare il pranzo della leonessa. Quindi tutto ciò è estremamente funzionale. Il vero problema dello stress è che quando l’organismo funziona in modalità difesa usa tantissima energia. Quindi se lo stressor compare e scompare nell’arco di poco (il tempo di seminare la leonessa) tutto bene, non ci saranno conseguenza (perché la zebra continuerà a brucare l’erba in modalità stand – by e rilassata).

Se invece lo stressor persiste nel tempo l’organismo inizierà a cedere e a esaurirsi. Ecco l’insorgere dei disagi e patologie stress correlati. Non è lo stress la malattia, ma è la causa di tantissimi disagi e patologie. Quindi il fattore tempo è determinante. Quanto a lungo una zebra può correre alla massima velocità? Quanto a lungo te può funzionare alla massima attivazione? Prima o poi il tuo organismo inizierà a cedere.

 

Il problema è che spesso le persone non hanno chiarezza rispetto al proprio stressor e quindi non sono in grado di intervenire efficacemente. Una mamma può affermare che la sua fonte di stress sono i figli, ma questo è vero in parte. Come i figli possono minacciare la propria mamma? Forse la rincorrono con l’accetta?

Sicuramente assumeranno dei comportamenti che la mamma legge come minaccia alla propria sopravvivenza. Quali? Difficile dirlo a priori, bisogna entrare nelle storie delle persone. Come questa mamma può affrontare lo stress? Eliminando i figli? Oppure trovare il modo affinché cambino quei comportamenti che lei legge come minaccia alla propria sopravvivenza.

Ecco perché, se si vuole affrontare lo stress è anzitutto necessario imparare ad identificare con precisione gli stressor. Solo così si può modificare la situazione. 

Ti è piaciuto questo articolo? C’è altro che vorresti sapere, su questo o su altro?
Scrivicelo nei commenti qui sotto!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *