Cryo fratelli: bho?

cryo fratelli1Scusate se non sono un guru della pedagogia e sto scrivendo questo articolo che però vorrei semplicemente riempire di punti di domanda.

Venerdì 28 marzo, tre giorni fa, il noto canale televisivo MTV ha trasmesso in Italia un nuovo format: “Generation Cryo”. Il canale importa direttamente dagli Stati Uniti d’America molti di questi programma, al punto che il doppiaggio è semplice (si sente sia la voce orginale in inglese e poi la traduzione in italiano). Parlano di storie vere, non ci sono attori, ma persone che vivono quel tema. Nel caso di Generation Cryo la protagonista è una ragazza di 17 anni, acqua e sapone, dal viso molto pulito e simpatico di nome Breenna, che ha saputo che non è la figlia biologica dei genitori con i quali ha vissuto. Infatti è frutto di un’inseminazione eterologa, cioè gli spermatozoi e gli ovociti sono di altre persone della coppia che porta in grembo il figlio e poi lo cresce. La ragazza non appare traumatizzata dalla notizia, ma anzi nasce in lei il forte desiderio di rintracciare i possibili fratelli e sorelle. Infatti si possono congelare (da qui il termine Generation Cryo) dei gameti in attesa di impiantarli in un’altra donna desiderosa di avere un figlio. Nel programma grazie all’aiuto forse dei conduttori del programma, trova ben 15 “fratelli” o “fratellastri”, di questi ne incontra ben 9 (visto che l’età è affine in quanto la conservazione non può durare oltre i 5 anni) e passa delle giornate di incontro, svago, divertimento, pianti, arrabbiature contro il fantomatico padre che non conoscono, ma che nei registri compare con questa dicitura: “donatore 1096”.

La reazione dei fratellastri è diversa, chi si vergogna di avere dei genitori sconosciuti, chi invece lo prende come dato di fatto e non si fa molti problemi.

“Si ma sono tutte americanate” dirai.

Su questo ti do ragione, in Italia questa situazione non è ad oggi permessa, però basta andare fuori dai nostri confini (Spagna per esempio) e…

Sinceramente io non ho un’opinione su questo tema. Non so se sia giusto o sbagliato, se sia morale o meno, non so le implicazioni nel futuro. A vedere la faccia acqua e sapone di Breenna non sembra viva disagi e che il suo sviluppo sia compromesso da questa situazione sicuramente inconsueta. Però la comunità scientifica non ha dati in merito, soprattutto perché non se ne parla. In Italia men che meno. Questo ritengo sia un problema, perché se non se ne parla non ci si può fare un’opinione. Come ti ho detto all’inizio di questo articolo, vorrei riempire la pagina di punti di domanda. Però voglio pormi la domanda, anzitutto come padre. Se un domani uno dei mie figli mi venisse a raccontare che per i più svariato motivi vuole andare in Spagna (o se la legge lo permetterà in Italia) per farsi impiantare un embrione creato da donatori sconosciuti che cosa gli dirò? Come guarderò questo nipotino, con quale sguardo? Pensate poi alle classiche affermazioni che si sentono fuori dalla sala parto: “E’ tutto suo nonno. Ha gli occhi di zia. Le orecchie della prozia.” come se questo figlio si fosse assemblato da pezzi riciclati di parenti magari morti. Tu dirai: “Ma tanto a me non accade”. Forse si, ma permettiti almeno di formulare un’ipotesi. E se mio mio figlio si innamorasse di una ragazza “Cryo”? Insomma ci sono veramente tante domande che ti invito non tanto a trovare una risposta oggi, ma a contemplare. Cioè a permetterti di formularle, così che poi forse, e dico forse, troverai una risposta. Altrimenti prenderai le risposte pre confezionate degli esperti, o dei politici, o dei religiosi. Che non dico siano sbagliate, ma non sono tue.

Spesso abbiamo paura di porci delle domande di fronte a queste situazioni che sono veramente fuori dal nostro ordinario, ma che però ci aiutano a formarci una coscienza critica. Questo credo sia veramente importate, formarsi una propria coscienza critica.

Due mesi fa sono uscito a cena con un vecchio compagno di scuola, non condividiamo molto in termini di pensiero, ma ciò che lui pensa è frutto di una riflessione, ha un pensiero critico. E’ stata una bellissima serata, ci siamo confronti e nessuno dei due ha cambiato opinione, ma siamo stati bene assieme, perché c’è il rispetto.

L’unica certezza dopo le centinaia di domande che mi stanno affollando la testa dopo aver visto questi 50 minuti di programma è questa: il sangue non è acqua. Mi ha stupito la determinazione di Breenna nel cercare i fratellastri.

A questo punto Breenna ti faccio i miei migliori auguri: che tu possa vivere felice, serena e gioisa come ti ho visto in alcuni momenti, specie quando abbracciavi questi sconosciuti che consideri fratelli e forse lo sono, sicuramente lo sono per te. Che tu possa imparare dalla tua storia la lezione più importante: non importa qual’è il tuo passato, non permettere che questo ti impedisca di vivere pienamente il presente e guardare serenamente al futuro.

Buona vita Breenna!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *