Genitori arrabbiati = figli aggressivi

In questo nuovo assetto familiare, degli ultimi 10/15 anni per intenderci, le mamme spesso lavorano a tempo pieno tanto quanto i mariti; quando tornano hanno la casa da risistemare, pile di indumenti da stirare, pranzi da preparare, bambini da lavare ecc…. Le statistiche dicono che 39 padri su 100 aiutano in casa, è un dato confortante! Nel turbinio delle incombenze quotidiane la richiesta di un bambino o un’emergenza possono far scattare il nervosismo e tra una lavatrice da stendere e le richieste incessanti di un bambino, uno scatto di ria di mamma o papà può scappare!

E così accade tutto in un secondo: alzare la voce, sgridare i propri figli in modo esagerato e reagire con forza eccessiva, comportandoti in modo aggressivo, anche se solo con le parole.  Uno studio dell’Oregon State University ha conermato che genitori arrabbiati rendono a loro volta i figli aggressivi e inclini a reagire sopra le righe. 

E’ importante che ogni genitore prenda coscienza di questa circolarità: se reaguisci urlando ad un comportamento di tuo figlio (ad es. rovescire l’acqua dal bicchiere a tavola o rompere un gioco) lui impara da te a rispondere sullo stesso tono, con modalità simili; gli fornisci così un repertorio al quale attingere per reagire al tuo urlo. I bambini sono come la carta  assorbente: assorbono in silenzio, e mettono in campo ciò che hanno appreso personalizzandolo, diciamo così! Ecco cosa puoi fare per evitare di alzare i toni e agire comportamenti aggressivi verso tuo figlio, sono 3 azioni semplici che possono dare una svolta al momento di nervosismo che stai vivendo:

1) rivolgiti a tuo figlio guardandolo negli occhi, fermando ciò che stai facendo (stirando, cucinando ecc…) e mettendoti alla sua altezza guardalo dritto negli occhi e parlagli con tono fermo e deciso ma senza rabbia. H bisogno di vedere che prendi posizione e che gli dai attenzioni.

2) ascolta con attenzione le sue richieste: potrebbe solo aver bisogno di 5 minuti di mamma o papà tutto per sè per poter poi dedicarsi ad altro, magari continuando a parlargli mentre fai le tue incombenze domestiche, lo può aiutare e rassicurare sul fatto che per lui metti da parte ciò che stai facendo…ricorda che i bambini hanno bisogno di mettere alla prova i genitori!

3) fai 10 respiri profondi se senti che l’urlo ti sta “crescendo” nella pancia ed è pronto per esplodere! Non lasciarti prendere dalla cattiva abitudine di esprimere liberamente la tua rabbia: essere genitore vuol dire anche intraprendere un cammino di crescita nel modo di esprimere le tue emozioni. Non puoi essere “nature” o senza filtri con tuo figlio, no non puoi.

4) ritaglia ogni giorno 10 minuti per te. Si, proprio così. Più i figli sono piccoli più è difficile prendere questo rempo per te, man mano che crescono dovrebbe invece essere per te una piacevole abitudine. Bastano per riconnetterti con te stesso, per far due chiacchiere con l’amico o l’amica, per sentire la tua canzone preferita, sfogliare il lobro che hai letto alle superiori, o semplicemente stare sdraiata sul letto a …non fare nulla! Sono consapevole che 10 minuti sono un tempo limitato, ma cercarlo tutti i giorni ti aiuta a spostare la mente su qualcosa di piacevole, un momento tutto per te!

Così facendo stai insegnando a tuo figlio delle abilità sociali! tuo figlio e sostiene anche te nel difficile mestiere di genitore: ricordalo sempre, e dai tempo ed energie a coltivarlo!

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