una penna, un foglio contro la crisi di coppia

Davanti a me una coppia in crisi profonda, si parla di separazione, lei pronuncia la frase: “Abbiamo problemi di comunicazione”. Quante volte ho sentito pronunciare queste parole. Penso che anche tu l’avrai sentita da amici, parenti, oppure accade anche a te. Ma che vuol dire comunicare in una coppia? “Tutto è comunicazione” affermava un emerito studioso di comunicazione (P. Watzlawic). Si rischia però di entrare in un oceano e perdersi se non si affronta questo tema da un punto di vista che io amo definire “funzionale”, cioè che serve.

Tutti abbiamo provato che quando arriva la crisi di coppia, perché non si riesce a comunicare, il clima si fa teso, si vive con disagio. I musi di allungano, la tristezza, la rabbia e lo sconforto possono occupare la nostra mente e il nostro cuore.

Per questo ritorno alla domanda principale: “Che cosa vuol dire comunicare in coppia?”. La risposta è semplice: “dirsi tutto!”. Ma allora perché questo non avviene, o avviene solo in parte? Ma soprattutto che cosa significa “tutto”?

Non parliamo mai, non so nulla di lui da mesi”. Come un camaleonte con un occhio tengo sotto controllo lo sguardo di lei e con l’altro lo sguardo di lui. Lei affranta, triste. Lui stupito. Infatti il compagno salta sulla sedia dicendo: “Ma se ti racconto ogni cosa, conosci tutta la mia agenda, cosa ho mangiato e dove sono stato. Cosa vuoi di più? Controllare anche le mail, le telefonate? Te lo ripeto non ho un’altra relazione!”. C’è una difficoltà nella comunicazione perché spesso le coppie non è che non parlano, ma comunicano “rumors”, “quisquilie” (come diceva Totò), o “scarti comunicativi” come li amo chiamare io. Cioè ci si riempie la bocca di parole che però non riempiono il cuore. La comunicazione nutre la coppia. Ogni coppia ha bisogno di essere nutrita se vuole proseguire serenamente il proprio cammino. Spesso le coppie si nutrono di “cibo spazzatura”, che sono appunto contenuti che non servono, riempiono il tempo, lo spazio, ma non il cuore e quindi entrano in crisi di coppia.

Perché accade questo? Secondo me essenzialmente per due ragioni:

  1. comunicare profondamente significa esporsi, aprirsi, “denudarsi” di fronte all’altro e quindi si è maggiormente esposti. Si rischia di essere feriti nell’intimo, profondamente. Comunicare superficialmente serve a proteggersi
  2. non siamo educati ad una comunicazione profonda, abbiamo bisogno di strumenti e di una formazione. Non lo siamo perché la nostra cultura e la nostra educazione non sostiene la comunicazione profonda.

Come pedagogista, e quindi esperto di educazione, mi concentro su questo aspetto e voglio dare il mio piccolo contributo alle coppie. Ecco un’idea pratica, semplice, senza tante ambizioni: la lettera al mio compagno/a di vita.

Abbiamo perso l’abitudine di scrivere un’intera lettera. Scriviamo milioni di messaggi (SMS, WhattAPP etc.), ma un’intera lettera quand’è l’ultima volta che lo hai fatto? Eppure la lettera è un’ottimo strumento di comunicazione. Una o due pagine sono una quantità sufficiente per esprimere il proprio pensiero senza essere troppo prolissi. Puoi rileggerla più volte e quindi rivedere e chiarire molto bene il messaggio che vuoi comunicare. Ha un fascino che resiste nel tempo. Immagina di leggere una lettera scritta dal tuo partner: davanti al caminetto, fuori la neve. Oppure davanti ad un tramonto sul mare, o in cucina mentre il caffè sta salendo e la caffettiera borbotta.

Sento che l’idea ti sta solleticando, capisci che può aiutare la tua relazione, ma non sai cosa scrivere. Ti ho già detto che non è semplice, a scuola ci hanno insegnato a scrivere, ma non cosa scrivere.

Ecco qui un possibile schema di una lettera che può cambiare il tuo modo di comunicare in coppia:

  • parti da un evento, un fatto di vita quotidiana con il tuo compagno/a. Descrivi l’evento così come lo ricordi. Meglio se è recente, un evento semplice, che può sembrare una banalità (lascia stare i litigi, non è una lettera di rivendicazione sindacale)
  • parla di come tu lo hai vissuto, che risonanze ha avuto in te. Accedi alle tue emozioni, al tuo mondo interiore
  • parla dei tuoi valori, di ciò che per te è importante, veramente importante e che è collegato a quell’evento  
  • se l’evento ha a che fare con la tua storia personale o familiare, collegalo e racconta al tuo compagno/a un pezzo della tua storia
  • chiudi semplicemente ringraziando il tuo compagno/a per aver letto la lettera, non pretende nulla di più. Ti ha donato il tuo tempo e per questo va ringraziato/a.

Ritornando alla domanda iniziale, una comunicazione che nutre la relazione di coppia contiene: emozioni, valori e storia. Il resto è comunicazione pratica per la gestione della vita quotidiana e “scarti”.

Ritagliati del tempo, prendi la tua penna preferita, oppure accendi il PC, apri un software di video scrittura e inizia a scrivere. Consegna la tua lettera al tuo compagno/a, corri il rischio di esporti. Si sa chi non risica non rosica, questo vale anche e soprattutto in amore.

P.S. Se sei in crisi di coppia è importante che ti fai aiutare da persone qualificate, che vi aiuteranno a ripristinare quella comunicazione che vi aiuterà a ritrovare la serenità. Usa comunque la lettera per migliorare la comunicazione con il tuo partner.

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