Mantenere la salute fisica è un dovere di ogni padre

papà salute gokOre 7.45 di questo lunedì pre natalizio, a Vicenza foschia e circa 5 gradi di temperatura. Osservo una squadra di soldati americani che corrono in pantaloncini corti e t-shirt cantando all’unisono non so quale motivo di guerra o di addestramento. Considerato che abito al confine con la caserma degli americani, questa scena si ripete quasi tutti i giorni dell’anno ad esclusione della domenica e delle festività (americane). Quando mi trasferii qui e vidi per la prima volta questi uomini correre per ore sotto la pioggia battente o sotto il solo cocente, mi domandai: “Why?”. Perché tutto questo sforzo? La risposta è banale, lo fanno per mantenere una forma fisica per essere pronti in caso di guerra o per difendere il loro paese.

Oggi mentre osservavo questi soldati mi stavo allacciando le scarpe da ginnastica, pronto per uscire e correre i mie 30 minuti (io però all’esterno della caserma).  Quindi mi sono domandato il perché affrontare una tipica giornata invernale padana, quando (libero da impegni lavorativi causa vacanze natalizie) potrei starmene tranquillo al calduccio sotto le coperte. La risposta è sempre quella da qualche anno a questa parte, e cioè da quando ho deciso che la salute fisica è un dovere. Io non sono nato sportivo, anche se mio papà ha insegnato educazione fisica alle scuole medie, ho un cugino atleta professionista, io a parte qualche sport amatoriale praticato in età infantile e da adolescente non ho “mai messo le scarpe da ginnastica per correre“, come mi vantavo anni fa. Mi sono dedicato alle arti e alla filosofia e ho purtroppo tralasciato la mia forma fisica. Poi con l’avvicinarsi dei quarantanni ho rivalutato questo aspetto, ma principalmente per questo motivo, i miei figli.

Si perché si può praticare attività fisica per nutrire il nostro narcisismo e rincorrere l’aspetto fisico, oppure come occasione di incontro e socialità. Tutte buone ragioni, ma se hai dei figli, una famiglia, e ti avvicini ai quarantanni allora fallo per loro. Io, te e gli altri milioni di quarantenni siamo l’attuale generazione che fa andare avanti il mondo. Siamo nella stagione dell’estate, stagione in cui si lavora da mane e sera per raccogliere il più possibile per le nostre famiglie. Ti sei mai chiesto cosa accadrebbe alla tua famiglia se oggi venissi a mancare? Come vivrebbero i tuoi figli? Non parlo solo degli aspetti economici sicuramente importanti, ma anche dell’aspetto del sostegno e della guida che un padre ha come ruolo nei confronti dei figli. La tua famiglia è come una nave, e tu sei il capitano. Che succederebbe alla tua nave se il capitano finisse in mare? Se poi venissi a mancare perché tu, e non altri, non ti sei preso cura di te stesso seguendo uno stile di vita adeguato, cosa penserebbero di te i tuoi figli? Tua moglie?

Un amico quattro mesi fa circa ha avuto un infarto: 46 anni; i medici hanno detto che se fossero arrivati 10 minuti dopo sarebbe morto. Mi ha raccontato che nel reparto dove è stato ricoverato la popolazione era composta da maschi di età compresa tra i 40 e i 55 anni. Tutti con infarto. Questo amico ha quattro figli, il più piccolo di 6 anni, cosa sarebbe successo se l’ambulanza fosse arrivata 11 minuti dopo? Ci sono aspetti della tua vita che non puoi controllare, altri che puoi controllare in parte, altri che invece dipendono solo da te. Dipende solo da te se alla mattina dedichi 30 minuti ad un’attività motoria che ti consente di preservarti da tantissime patologie. Dipende da te smettere di fumare sigarette adesso, e non domani quando avrai già qualche malanno in corso. Dipende da te limitarti nel bere alcolici, nel mangiare dolci e nel seguire un’alimentazione equilibrata. E perché dovresti farlo? Semplicemente perché hai dei figli e una famiglia, loro si aspettano da te il massimo ora.

Mi dirai che non hai tempo perché devi lavorare e stare con i tuoi figli, tutte scuse! Bastano dai 100 ai 12o minuti settimanali per abbassare drasticamente la probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari e altre patologie (informati dal tuo medico di fiducia, sono sicurissimo che ti confermerà tutto). Se esci di casa per una breve corsa di 30 minuti non stai rubando tempo alla tua famiglia.

Quei ragazzi che oggi correvano all’interno della caserma lo fanno per stare in forma per un domani; tu, io e spero tanti altri quarantenni lo facciamo per stare in forma oggi per i nostri figli. Non farti tante domande sul perché e sul come, fallo e basta, deve diventare un “must” un dovere, come dicono gli americani miei vicini di casa. Il militare non fa domande quando corre, tu non farti domandi, alza le chiappe e fallo!

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