Genitore: ti sei chiesto come definire gli obiettivi per il 2014?

anno nuovo 2014 gokUltimo giorno dell’anno 2013 tempo di bilanci, ma soprattutto di programmi. Perché i bilanci senza i programmi futuri sono un arido ricordo fine a sé stesso. Parlare di bilanci forse ti annoia, anche perché ne starai facendo, ho nei hai già fatti, nel tuo ambito di lavoro. Io oggi però vorrei invitarti a destinare una piccola frazione di tempo a programmare il tuo 2014 in qualità di genitore. Lasciamo ad altri gli aspetti economici, le previsioni PIL etc, e concentriamoci su te genitore nel 2014.

Perché destinare del tempo a programmare il 2104 nel tuo ruolo di genitore?Per due buoni motivi: il primo banale, ma fondamentale, se non si programma ci si lascia trasportare dalla corrente e spesso (o quasi sempre) ci si trova in luogo/situazioni che non ci piacciono o dove non vorremmo essere. La vita è un viaggio, se non fissi tu la meta ti troverai nella corrente con tantissime altre persone. Perché una corrente è un flusso di persone che vanno tutte verso una direzione, spesso questa direzione non l’hanno scelta loro, ma qualcun’altro. E’ la regola del gregge, parte la prima pecora e tutte dietro, senza domandarsi se vogliono veramente andare dove sta andando la prima pecora. La prima pecora poi non è che è un’illuminata, non è un guru, è semplicemente una pecora che segue le indicazioni del pastore. Spesso nella vita i pastori non vogliono il bene delle pecore, ma solo la loro lana e a volte anche qualcosa di più. Così è per i genitori, che se non programmano si trovano a seguire l’onda, e dove vanno? Spesso nei tanti “negozi” per genitori; in cui viene gentilmente spiegato che essere un bravo genitore significa far avere al proprio figlio/a questo o quell’altro aggeggio elettronico (perché così impara meglio l’inglese), questo o quel piatto bilanciato e salutare, questa o quell’esperienza che farà crescere vostro figlio/a al meglio. E mentre ascolti tutte quelle sirene il pastore sta già cardando la tua lana.

Secondo motivo, l’educazione è intenzionale. Ciò significa che senza la definizione di obiettivi non c’è azione educativa. Pensa se portassi a scuola tuo figlio e chiedessi alle insegnanti: “qual’è il programma dell’anno?” e loro ti rispondessero: “Vediamo, faremo, lasciamo che siano i bambini a decidere, la natura farà” cosa penseresti? Forse toglieresti tuo figlio da quella scuola. Quindi se sei un genitore educante (cioè che si occupa dell’educazione dei propri figli) allora definisci degli obiettivi.

In questo articolo vorrei darti alcuni spunti su come definire degli obiettivi educativi per l’anno e non su quali. Ritengo che la scelta degli obiettivi sia un “tempio sacro” in cui ognuno debba avere il diritto di stare in santa pace, senza che terzi si permettano di profanarlo con suggerimenti e intrusioni.

Il primo passo è fare una prima lista di obiettivi che possono essere generati o da problemi che vuoi risolvere (e quindi vai al bilancio consuntivo dell’anno 2013 ed evidenzia i problemi che hai vissuto come genitore e come famiglia) oppure da desideri che hai da tempo e che non si sono ancora realizzati; oppure entrambi.

Secondo passo: immagina di aver già raggiunto il singolo obiettivo, proiettati nel futuro e prova ad immaginare gli effetti che ciò può dare nella vita dei tuoi figli e della tua famiglia. Usa un arco temporale lungo anche di 5 anni e più, perché l’educazione non può essere miope.

Terzo passo: valuta se gli effetti dell’obiettivo raggiunto rispondo a questo criterio che è una regola aurea: “l’obiettivo raggiunto porterà maggiore felicità, serenità, armonia nei miei figli, nella mia famiglia e nell’ambiente in cui vivo?”

Il terzo passo è il più importante perché spesso si agisce per sfuggiere dal dolore, ma quando si scappa non è importante dove si va, ma quanto lontano si va dal punto che ci fa soffrire. Salvo poi trovarsi in lande sconosciute. Domandandoti se i tuoi obiettivi porteranno maggiore felicità, serenità e armonia ti permette di scegliere con il cuore. Solo lui può dirti, sussurrando, se sei sulla strada giusta. Il cuore cerca sempre e solo felicità, serenità, armonia. E il porto dove regna la felicità, la serenità e l’armonia e il luogo in cui tu, i tuoi figli e la tua famiglia avete tutto il diritto di approdare.

Il mio più sincero auguro che tu, i tuoi figli e la tua famiglia possiate approdare in questo porto e godere di cieli sereni per tutto il 2014.

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