Genitore separato? Ecco come evitare sofferenze inutili a tuo figlio – Parte 1

genitori separati1 gokGenitore separato? Al giorno d’oggi il numero delle separazioni e dei divorzi è in costante aumento: nel 2011 le separazioni sono state 88.797 e i divorzi 53.806, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente (+0,7% per le separazioni e -0,7% per i divorzi). I tassi di separazione e di divorzio totale sono in continua crescita. Nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni si contavano 158 separazioni e 80 divorzi, nel 2011 si arriva a 311 separazioni e 182 divorzi. (Fonte ISTAT 2012). La tipologia di procedimento legale scelta in prevalenza dai coniugi è quella consensuale: nel 2011 si sono concluse in questo modo l’84,8% delle separazioni e il 69,4% dei divorzi. Il 15,2% e il 30.6% sono invece giudiziale. Nella maggioranza dei casi, questa decisione ha comportato sofferenze, amarezze, delusioni e soprattutto tantissima rabbia nei coniugi; i sogni che li avevano portati ad unire il proprio destino a quello della persona amata si sono sgretolati, la felicità non li lega più al nome di quell’uomo (o donna). Spesso succede che uno dei due coniugi fatica a comprendere le reali motivazioni di questo fallimento, ritenendo che l’altro non lo ha mai amato e che non meritasse l’amore e la dedizione dati. Inoltre le questioni economiche legate al mantenimento dei figli e la divisione dei beni purtroppo oltre a creare nuove forme di povertà, creano anche risentimenti e inasprimenti nella relazione tra i due ex coniugi che possono perpetrarsi negli anni. E tutto ciò è impensabile che non sia respirato dai figli. Inoltre spesso le persone coinvolte sono convinte, in buona fede, di poter risolvere il problema all’interno della coppia o con l’aiuto di un bravo avvocato; purtroppo la crisi di coppia è una prima di tutto una crisi relazionale. Ciò significa che i coniugi hanno un problema nel loro sistema di comunicazione e che è questo sistema a generare il conflitto. Da soli non possono gestire coerentemente il passaggio a questa nuova forma di vita (cioè genitori separati) poiché se fossero in grado non lo sarebbero diventati! Ecco quindi che si presenta una situazione così: nonostante la coppia sia animata dalle migliori intenzioni, se prende accordi litigando, quegli accordi è molto probabile (se non certo!) che saltino, con notevoli e gravi ripercussioni sui figli. Il conflitto invece si attenua prendendo accordi in un clima di rispetto e di ascolto reciproco: questi accordi sono i migliori possibili in quel momento, in quella situazione e in grado di rispettare i bisogni di entrambi i coniugi e dei figli.

Quando rabbia, risentimento, preoccupazione, sensazioni di abbandono e di tradimento prendono il sopravvento i coniugi non possono essere lucidi nel prendere decisioni e accordi; vi è quindi bisogno di essere guidati da una persona specializzata che, come terzo neutro alla coppia, li aiuti ad ascoltarsi reciprocamente e a prendere accordi. Si chiama mediatore familiare ed il nome della consulenza che offre è la mediazione familiare.
Il mediatore ha come compito aiutare i coniugi a prendere accordi nella modalità “win and win” ovvero “io vinco tu vinci” ; secondo questa logica il mediatore (come terza parte che non si schiera dalla parte di nessuno dei due coniugi) aiuta i coniugi a trovare accordi che tutelino entrambi. Questi accordi “nascono” dall’intero processo di mediazione e non sono imposti dal
mediatore, ma è la coppia che li fa emergere a partire dai bisogni dei singoli individui.

Il mediatore li aiuta a prendere accordi rispetto a tre aspetti:

  1. affidamento dei figli;
  2. mantenimento; 
  3. divisione dei beni.

La mediazione non è:
– terapia di coppia
– consulenza matrimoniale
– consulenza genitoriale

Ecco in sintesi i vantaggi della mediazione rispetto agli accordi ( per scrivere tutti i vantaggi non basterebbe questo blog!):

  • tempi di accordi più veloci
  • accordi più completi e ampi
  • accordi più duraturi nel tempo

Che differenza fa prendere accordi con l’aiuto del mediatore? È una differenza qualitativa a tutela dei figli innanzitutto e anche dei genitori. Cioè la mediaizone fa la differenza nella qualità delle
relazioni tra i genitori separati e tra i figli verso ciascun genitore, dal momento che le ampie ricadute del dialogo civile e rispettoso tra gli ex-coniugi sono positive nei figli anche a distanza di anni. Avviare un percorso di mediazione prima di andare davanti al Giudice mette la coppia nelle condizioni di acquisire metodi e strumenti per trovare vie alternative per uscire dai conflitti (non solo presenti ma anche quelli che potrebbero insorgere nel futuro) e utilizzare modalità comunicative adeguate. In questo modo la coppia può uscire dal doloroso clichè “vittima/carnefice” che  la relega ad un ruolo rigido.

E soprattutto improduttivo per la sana crescita psicofisica di un figlio, qualsiasi età abbia.

Quello che hai letto è un primo assaggio, nella seconda parte di questo articolo  troverai altre informazioni molto utili.

 

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