Come aiutare tuo figlio ad inserirsi al nido?

bambina nido gokPer moltissimi genitori che hanno un bambino al di sotto dei tre annui si presenta,  prima o dopo, la ricerca di una soluzione adeguata per il bimbo al momento del rientro al lavoro della mamma. Capita così di fare domande in giro qua e là, destreggiandosi tra parenti ed amici che si prodigano in consigli, teorie e suggerimenti (a volte molto fantasiosi) su quale sia la soluzione migliore per il bambino. Ed ecco presentarsi l’annosa domanda: nido o nonni? nido o baby sitter? nido o turnazione genitori? Insomma un dilemma. Trovare la soluzione ideale e ottimale è alquanto irrealistico, ma cercare una soluzione che invece sia tutelante per il bambino e rassicurante per i genitori, questo invece è possibile!

L’inserimento all’asilo nido presenta decisamente più incognite dell’affidare il proprio figlio ai genitori o ai suoceri: infatti ambiente e persone nuove lo spaventano in un primo momento. Presenta però dei vantaggi importanti ad esempio:

  • è un punto di riferimento stabile, un adulto che si prenda cura di lui, nel quale il bambino sperimenta di poter ricevere una risposta adeguata a tutte le sue necessità e e ai suoi bisogni;

  • è un luogo dove sperimentare delle routine insieme ad altri bambini. Le routine sono azioni che si ripetono costantemente e sono “la cura quotidiana” come il pranzo, il sonno, l’igiene personale, le attività di gioco libero ed organizzato e il congedo. Le routine danno infatti sicurezza ai bambini, e li aiutano ad interiorizzare la scansione della giornata.

  • sperimentare che le relazioni rimangono piene di affetto anche se cambiano il tempo e lo spazio. Entrando e uscendo dal nido il bambino sperimenta che le relazioni che instaura con le persone subiscono una modifica, cioè al mattino si va al nido e si saluta mamma e papà, al pomeriggio si salutano le educatrici e si ritorna a casa con mamma e papà. E’ importante per i bambini  salutarsi in modo tranquillo e sereno, valorizzando il ricongiungimento (sia con i genitori che con l’educatrice) non come perdita di alcune persone  ma come modifica nelle relazioni (ora non starò con i miei compagni al nido ma giocherò con…, ora sono a casa e sarò accudita dalla mamma che mi vuol bene e starò con lei e i miei oggetti di casa… Ritornerò domani all’asilo nido…). Il periodo deve inoltre essere tale da consentire alle educatrici di mediare tale processo di separazione da loro e di salutare e parlare con i genitori.

Il genitore che sceglie  l’asilo nido  deve necessariamente maturare un atteggiamento di fiducia nei confronti delle educatrici e dell’ambiente e scegliere un ambiente che risponda ai bisogni di suo figlio. Il nido è un’esperienza importante per la sua crescita, non sovrapponibile nè sostituibile con altre.

Lascia qui sotto il tuo commento, raccontaci l’esperienza con tuo figlio al nido!

 

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