Signor si! Quando a comandare è il bambino

bambina49 gokTra le pareti domestiche di casa sentivo la vocina di mio figlio dire:”se tu mi volessi più bene, mi lasceresti guardare più tempo la televisione. Sei la mamma peggiore di tutte!”. Il che un po’, sinceramente mi turbava, ancora non ero a conoscenza delle sue abilita’ manipolative. Con gli anni e un po’ di esperienza, ho capito che i bambini, provano a manipolarci, per imparare quali sono i limiti indicati dai genitori. Partiamo da una considerazione di base: anche i genitori manipolano  i figli ” per il loro bene”! Spesso utilizzando la frase, “se fai il bravo ti compro”…

 Ricordatevi i bambini imparano presto……..

 Del resto come considerare insidioso quel visino triste con cui ti avvicinano dopo una marachella!, come non movimentare le uscite nei negozi mentre la mamma si prova un vestito, e il piccolo spiega tutte le magliette!, il tutto sotto l’occhio vigile della commessa intizzita, che prova a fermarlo mentre la madre promette un premio,  in cambio di dieci minuti di tranquillità. Chi e’ allora il vero manipolatore?  Entrambi si aspettano di uscirne vittoriosi. I lattanti e i bambini piccoli, hanno bisogno di esplorare i limiti del proprio potere. Posso farla franca se agisco in questo modo oppure no? Guarda come si arrabbia quando non voglio vestirmi!i miei genitori si innervosiranno? Tutte le volte che a tavola non starò seduto composto? Fino a dove potrò osare?

Provocare e manipolare sono dei modi per verificare l’importanza e l’intensità di ciò che ci si può aspettare dai genitori.

Se un comportamento non scatena una reazione, non vale la pena ripeterlo!!! Solitamente molti bambini nel momento di andare a dormire, si inventano mille espedienti: ” ho sete”; “mi scappa la pipi”; “non mi hai letto la favola”; il tutto per rimandare il momento della nanna. Anche i genitori quando dicono: ” ti lascio guardare un altro cartone se dopo vai a letto”…sbagliano. I figli sanno toccare le corde giuste e noi crediamo ci sia sempre della verità nelle loro parole , e ci sentiamo colpevoli di qualcosa.

Vorrei allora fare con voi delle considerazioni:

  1. la capacità di manipolare dei bambini è comunque un segno di intelligenza, e una risorsa.
  2. Non facciamoci  innervosire particolarmente (almeno non tutte le volte).
  3. Ricordiamoci che la motivazione migliore per un bambino è il piacere personale di gestire un compito, perciò invece di trarlo in inganno teniamo alto il suo interesse.

Per tornare all’esempio citato, mentre acquistiamo l’ abito, chiediamogli dei suggerimenti coinvolgendolo nelle nostre scelte, diamogli l’importanza che si merita.

Ecco i 4 passi verso il successo!!!

La manipolazione può essere trasformata,senza inutili atti di forza o alterchi verbali del genitore in una ricerca sensibile e rispettosa dei punti di vista alternativi dei bambini.

Primo passo : accordiamoci prima che nascano i problemi, nei momenti in cui il bambino e tranquillo parliamogli, non aspettiamo di farlo quando e’ in pieno conflitto.

Secondo passo: più facciamo pressione e manipolazione più si intensifica la conflittualità. Offriamogli piuttosto delle alternative.

Terzo passo: se vogliamo che faccia qualcosa non diciamogli “Fallo” ma , diciamo invece: ” Ora e’ il momento”.

Quarto passo: lodiamolo dopo aver ottenuto la sua collaborazione.

La comunicazione onesta resta sempre il sistema più efficace che il genitore possa usare.

Autore articolo: Arianna Nicoletto, Pedagogista clinico 

arianna.nicoletto@gmail.com

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