Ecco come aiutare i bambini gelosi dei fratelli

Quando si può parlare di bambini gelosi? Una persona è gelosa desidera con tutta sè stessa l’amore esclusivo di un’altra persona e vorrebbe che non si frapponessero altre persone ad impedirle di ricevere quell’amore!

I bambini gelosi provano questo sentimento intenso e profondo ad esempio quando nasce un fratellino o una sorellina, oppure quando si sono molto affezionati ad una maestra e assistono alle lodi e ai continui complimenti che la maestra elargisce al nuovo compagno arrivato da poco in classe.

Per sgombrare il campo da dubbi, fraintendimenti e errori imposti dal senso comune,  specifico che:

  1. la gelosia nei bambini non è un tratto di personalità, nè un tratto caratteriale  
  2. la gelosia è un sentimento: gelosi non si nasce ma si diventa
  3. la gelosia si sviluppa come l’amore: cresce, si radica, si rafforza, dilaga fino ad annullare qualsiasi capacità di ragionamento logico e soffocare ogni altro sentimento

La gelosia nasce da una paura che si sviluppa di fronte ad una “minaccia in carne ed ossa”, (chiamo così i nuovi nati solo per farmi capire!) e per i bambini questa paura è reale e concreta nella loro testolina e anche nel loro cuore.

Ti accorgerai ben presto che più provi a convincerlo che gli vuoi bene, che ami  suo fratello come ami lui, che la sua paura non è reale, che sono tutti pensieri che si mette in testa lui, ecco più agirai su questo piano più lui si convincerà che i suoi timori sono realistici e quindi…si convincerà sempre più che il fratellino è la minaccia concreta che può perdere il tuo amore esclusivo!

So che questo pensiero può farti male, so che può ferirti pensare che tuo figlio possa avere un simile timore, ma credi che è così. Ieri sera ho tenuta una serata formativa ai genitori di una scuola dell’Infanzia su questo tema, e dai loro occhi ho visto trasparire un senso di dispiacere. E’ importante che come genitore accetti e riconosci la sua gelosia. Anche se così come te l’ho spiegata per te non avrebbe motivo di nutrirla, lui nutre questo sentimento.

Ecco le due sfide che ti attendono:

  1. accettare che provi questo sentimento irrazionale ma profondo;
  2. riconoscere che alcuni suoi comportamenti possono essere nutriti e determinati anche dalla gelosia.

Una volta che hai superato questo e che ti sei finalmente arreso alla realtà delle cose, allora ciò che gli dirai e farai con lui e per lui funzionerà meglio, cioè sarà più efficace. E la relazione con lui ne risentirà moooolto positivamente.

Giusto una dritta, così tanto per non lasciarti in eccessiva suspance:

  • chiedigli cosa lo disturba

fallo parlare, fallo esprimere a sue parole, siediti e ascoltalo! Mettiti a sua disposizione, dei suoi abbracci, dei suoi assalti affettuosi, senza dargli consegne di attività da fare, ma semplicemente ascoltalo…e soprattutto …aspetta che abbia finito di parlare lui prima di parlare tu! In una frase magica? Non interromperlo quando si racconta

  • dagli una seconda opportunità

Se il tuo bambino è introverso, non ha voglia di parlare, è timido o si vergogna di dirti i suoi pensieri più aggressivi nei confronti del fratello/sorella intruso/a, evita di lasciare cadere il discorso con un “ah va bene non importa, tranquillo non fa nulla”. Per mantenere in salute la vostra relazione funziona molto di più “ok, a volte succede che non è il momento giusto di parlare. Quando ti senti un po’ meglio vuol dire che è il momento giusto, allora io ti ascolterò molto volentieri!”. Troviamo un’altra frasetta magica? Lascia la porta aperta e semina tu le bricioline di pane come Pollicino.

Se ti è tutto chiaro tutto procederà bene, se qualcosa invece non lo fosse lascia il tuo commenti e ti risponderò!

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