Mamma, stammi distante non ti sopporto!

 

mamma e figlia adolescente gokCara mamma, ti scrivo ma lo faccio sottovoce e di nascosto, così che tu non possa veramente capire le mie parole….perchè se le senti poi  dici che ho dei problemi e mi porti dallo psicologo! Vorrei avere avuto con te un rapporto di verso, vorrei avere avuto un contatto fisico più profondo; ma non tanto le coccole…no, un contatto diciamo come si fa con chi si conosce bene benissimo! E invece io e te siamo due sconosicute; sei così diversa da me. Io per stare serena devo sentirmi bella, direi quasi tipo quelle meravigliose modelle in tv; e quando te lo dico mi dici “ma cosa dici, sei bellissima!!! apprezzati….c’è chi sta peggio” e io invece non credo ad una parola che sia una che mi dici.

Quando parlo con papà invece le cose cambiano: a lui dico le stesse cose e lui ascolta, annuisce, non mi dice che sbaglio, passa oltre, mi guarda negli occhi. Insomma mamma è tutta colpa tua. Io non ti sopporto, veramente non sopporto il ghigno da strega che fai quando mi guardo allo specchio e dico “come sono grassa…sembro un rinoceronte” e tu passi e ghigni, si lo fai mi guardi e ghigni dicendo che non capisco nulla, che magari alla mia età fossi stata bella come sono io. Ma ti sei vista e mi hai vista? Hai 50 anni e fischia, magra, occhi marroni, capelli lunghi neri, pesi 52 Kg, alta 174 cm…e dici a me che vorresti essere stata come me?!?!? Ma dai…ma quando ti sei fatta l’ultima canna mamma?

Quando mi invitano le mie amiche a casa loro ci mettiamo sempre in camera a fare la provadei vestiti, dei miei mi vergogno sempre: ma ti ricorda le bermuda gialle che mi hai comperato al mercato l’anno scroso?? ma sono orribili!! I pantaloncini fucsia della Laura invece sono bellissimi ….hanno addirittura la cintura bianca con strass incorporati nella fibbia. Mi sono fatta dire il negozio dove l’ha presa, ti ho chiesto di portarmici e tu cosa hai fatto? Me le hai comperate facendomi pesare il prezzo (e grazie!) ma soprattutto in quel negozio che vende vestiti per ragazze della mia e età che che è frequentato dalle mie amiche ti sei presa un giubbetto e un paio di jeans!! Cioè tu nel negozio dove ti ho portata io per me, comperi tu della roba per te?

Quando siamo uscite ero talmente arrabbiata e furiosa che ti ho risposto male quando mi hai chiesto se volevo andare a prenderci il gelato: non volevo il gelato, volevo avere una cosa per me che non facessi o prendessi tu! Ma ovviamente non lo hai capito. Cerco di farmela passare, però rimango arrabbiata e non so nemmeno io perchè; alla sera quando è arrivato il papà gli sono salatata al collo e mi sono messa a piangere. Non so nemmeno io perchè ma mi sono sciolta ed avrei voluto che quell’abbraccio non finisse mai. Mi sentivo persa, sola….il papà poi non mi ha fatto tante domande (a differenza di te che me ne fai 10 di fila senza aspettare la risposta e girandoti dall’altra parte mentre fai tre cose contemporaneamente), abbiamo guardato la tv sul divano assieme e quando gli hai detto che non avevo voluto il gelato e che ti avevo risposto male, allora mi è ritornato il nervoso! Poi hai fatto la sfilata davanti a noi con i nuovi abiti acquistati nel “mio negozio” …e lì mi sono inventata che dovevo andare a ripassare matematica per la verifica di domani, sono andata in camera mia, mi sono nascosta dietro un “buonanotte a tutti” di spalle e via in camera a piangere. Forse sono stupida….non so nemmeno io perchè!

La settimana successiva mi hai chiesto se volevo invitare le mie amiche al pigiama party a casa mia: uau finalmente! Bellissima idea; abbiamo dovuto un po’ contrattare sui cibi da preparare (secondo te insalata di riso, secondo me tramezzini e patatine) però poi l’ho organizzata. Ti avevo chiesto anche di lasciarci da sole in camera e di non entrare….beh direi che mi hai ascoltato ed io ho provato una gioia incontenibile. Le mamme delle mie amiche fanno così: sono sempre al lavoro e si fidano delle proprie figlie a cui lasciano in gestione la casa. Tu con la scusa che sei a casa non esci mai….e stai sempre qua! Fatto che sta che quando sono arrivate le mie amiche ho aperto io la porta e poi ho sentito un “oooooo ma che bel completo!!!!” …speravo fosse rivolto al mio completo (pantaloncini nuovi appunto!) e invece no….era rivolto a te!

Mamma sei andata a cambiarti, ti sei messa i jeans nuovi e il giubbetto nuovo del “mio negozio” e ti sei mostrata così alle mie amiche!!!! sei arrivata dalla porta del salotto dietro di me e loro hanno riconosciuto subito “il completo”. Poi la festa è andata come è andata; mi sono tenuta tutto dentro, mi era tutto così lontano e indifferente che non mi sono nemmeno accorta…ho solo sentita Clara che diceva “che mamma giovane, sei fortunata!”. Ma secondo me s’è sbagliata: la frase “sei fortunata” non era rivolta a me.

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