Un adolescente normale non è un adolescente normale se agisce in modo normale

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Ho scelto un titolo volutamente provocatorio, suscitatomi da un articolo sull’adolescente scritto da Brunella Gasperini e pubblicato su D.repubblica.it.

Dopo essermi debitamente documentata su che cos’è l’adolescenza ed eccomi qui a far qualche riflessione con te, giusto proprio per dire che non sei il solo a pensare che l’adolescenza è un arco di tempo della vita di tuo figlio di cui vale la pensa parlarne. Ebbene si, vale proprio la pena parlarne, e sai perchè? Perchè ti fa bene. Si, fa bene a te genitore che stai leggendo! Fa bene prima di tutto a te e in seconda istanza a tuo figlio perchè quando lui è nella fase adolescenziale, dentro di te, senza che te ne renda più di tanto conto, si risvegliano emozioni più o meno definite, più o meno vaghe di quando eri adolescente tu.

Ma ti ricordi come eri da adolescente? Ricordi le prime sbronze, le fughe da qualche amico o amica di nascosto da mamma e papà? Ricordi il primo bacio dato alla sera di nascosto alla ragazzina o al ragazzo che ti piacevano da un sacco di tempo e che hai fatto di tutto per farli innamorare di te? Ricordi quando sei stato scoperto a falsificare la firma sul libretto scolastico e hai negato spudoratamente dicendo che l’aveva fatta tua mamma ed era lei a non ricordarselo? Ricordi che quando la verifica di latino o matematica incombeva, preso dall’ansia, giocavi con gli angoli delle pagine dei libri e leggevi il tuo libro preferito anzichè studiare? Ricordi che alla domanda della mamma “hai la verifica di latino domani, sei preparato?” rispondevi “certamente, ho anche mal di testa da quanto ho studiato!”? Per non parlare di quando tornavi con un bel 4 in tasca e con noncuranza aspettavi che arrivasse il genitore più buono dei due per dirlo.

Che dire? lo abbiamo fatto tutti. Si, non ce lo ricordiamo, ma lo abbiamo fatto tutti; probabilmente avremo fatto delle “variazioni sul tema” ma la dinamica è questa: IN ADOLESCENZA CI MUOVIAMO TRA DUE OPPOSTI. Siamo lì sul filo del rasoio, un giorno pensiamo che vogliamo lottare tutta la vita per difendere i diritti dei monaci tibetani e il giorno dopo pensiamo che la pena di morte vada conservata, una sera pensiamo che il fumo uccida il giorno dopo accettiamo di provare la prima sigaretta: la parola d’ordine PIU’MI CONTRADDICO PIù VOLTE AL GIORNO PIù SONO INDIPENDENTE!

I tuoi figli meravigliosamente adolescenti hanno bisogno di sentire che li lasci crescere. E sai di che autorizzazioni hanno bisogno? Eccone 3:

1. ESSERE DIVERSI da come gli hai proposto di essere. Gli avrai proposto valori, convinzioni, credenze, abitudini ecc… ha bisogno di trovare le sue e non può farlo se non sradicando e contestando quello che gli hai insegnato tu come genitore. Le cene al venerdì sera dalla nonna Lucia? Non salterà l’allenamento di pallavolo per venirci, come faceva fino alla settimana prima; oppure non farà a meno di rimanere a casa a giocare al pc con gli amici per venire a mangiare le lasagne dalla nonna Lucia, no rimarrà a casa. Anche perchè, diciamoci la verità, nonna Lucia è un amore ma cucina sempre lasagne! Intendo dire che la tradizione non ha più la funzione di creare sicurezza come in un bambino, la tradizione in un adolescente fa nascere il pensiero “è roba da vecchi, io sono giovane e la cambio”!

2. APPARTENERE al gruppo di amici. Ha bisogno di sentirsi parte di qualcos’altro che non sia la famiglia, ha bisogno di potersi identificare con altri suoi pari; si trova bene a parlare con loro, hanno interessi in comune, hanno la stessa fisicità, condividono gli stessi hobby e soprattutto hanno un linguaggio comune. Credimi, è addirittura consolante per un adolescente stare con gli amici, soprattutto se in famiglia ci sono spesso litigi inerenti alla sua adolescenza. Meno il ragazzo o la ragazza sta bene in famiglia più è portato ad uscire, più si sentirà accettato per quello che è più i genitori potranno esprimere la loro autorevolezza senza suscitare conflitti che possano sofciare in vere forme di aggressività. E non è raro.

3. LOTTARE per affermarsi in famiglia, a scuola, nel gruppo. L’adolescenza porta con sè un carico di energia fisica; complici i cambiamenti ormonali e la maturazione dei caratteri sessuali primari e secondari i ragazzi hanno sbalzi di umore, e carica aggressiva. Possono esasperare l’interpretazione che fanno dei tuoi comportamenti o dei comportamenti degli adulti in generale, non sopportano l’incoerenza e sono sorretti da una visione idealistica del futuro. Faccio un esempio: un sedicenne dice “quando sarò promosso a giugno andrò a fare una vacanza al mare con i miei amici”. Peccato che non abbia calcolato che con 4 materie insufficienti ad aprile forse a giugno la promozione non sarà automatica e mamma e papà potrebbero non gradire l’idea della vacanza premio!  Hanno poca consapevolezza di come il futuro si costruisca dal presente. Su questo aspetto hanno bisgno di essere aiutati ma con l’accortezza di permettere loro di affermare il proprio parere in tutti gli ambienti che frequentano, anche a scuola nel rapporto con i professori. La lotta è ciò che contraddistingue il loro modo di porsi con l’Altro!

Essere diverso, appartenere, lottare: tre verbi, tre dimensioni importati per la crescita di tua/o figlia/o e se rimangono inascoltati e inespressi creano fratture importanti nella crescita.

E tu come darai queste autorizzazioni: ci hai già pensato? Se ti va lascia il tuo contributo nei commenti!

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