Nonni si e nido no? nonni no e nido si?

nonni e nipoti gokQuesto tema è molto dibattuto e mpolto attuale soprattutto in questi ultimi anni in cui per la crisi economica si tende a risparmiare su tutto, prima di tutto sulle babysitter e sulle rette del nido, soprattutto se tieni ad esempio a staccare la spina d’estate e andartene in ferie in qualche bellissima spiaggia sarda. Ed ecco aprirsi il ventaglio delle alternative: si ricorre alle sorelle, alle amiche più strette con le quali magari si è condivisa la gravidanza, oppure quelle che ti passano i vestitini che al loro bambino non vanno più bene o il seggiolone che non usano più. E, forse per alcune mamme sono i primi nella lista, si ricorre ai nonni.
Se sono pensionati e se magari sono abitano vicino a casa tua sono nelle condizioni migliori per darti una mano, prorio perchè sono comodi e liberi…se sei figlia unica (o tuo marito) non devi nemmeno darti il turno con fratelli e sorelle o cognate con il timore di rubar tempo a qualcuno o di creare involontari sovraffollamenti. E se poi aggiungiamo che sono arzilli,guidano l’auto e guardano volentieri lo zecchino d’oro e peppa pig, e cambiano il pannolino senza scomporsi.…ti vien da dire: “ogni tanto la sfiga va da altri”. E io ti rispondo “Caspita, meglio di così?!?!”.

E’ capitato anche a te di pensare questo?

Ma….mettiamo che proprio per la crisi economica le tue disponibilità econocmiche siano quelle che sono e che i tuoi genitori siano ben consapevoli che ti stanno evitando una spesa tenendoti il figlio, e che, stando con tuo figlio, ad un certo punto….dopo essere stati una serie consecutiva e ravicinata di ore con lui azzardino frasi del tipo “io e tuo papà abbiamo pensato che puoi anche ritirarlo del tutto dal nido: lo teniamo noi”. E tu dopo mille riflessioni e tanta titubanza ritieni giusto dare una vita decorosa a tuo figlio portandolo in dieri nel bellissimo villaggio turistico a Creta e preferisci risparmiare sul nido. Ok. Poi dopo qualche giorno i nonni (che siano paterni o materni è ininfluente) ti dicono che il bambino mangia volentieri il filetto, che lo vedono pallido e che secondo loro è meglio fare un controllo dal pediatra tal dei tali; ti informi e capisci che è a pagamento, ma…appunto, sei al risparmio e non puoi spenderli! I nonni delicatamente chiedono se hai prenotato la visita; rispondi dicendo che non te la puoi permettere e che andrai dal tuo pediatra di base con il quale ti sei sempre trovata bene! E loro in tre secondi ti danno 100€ dicendoti “per nostro nipote qualsiasi cosa”. E via così. Senti dentro di te qualcosa che stride, non ci fai caso ma quando guardi tuo figlio senti che non sei proprio una mamma tutta ok e ringrazi Dio di avere suoceri o genitori così premurosi. E questo non è un gran pensiero costruttivo!

Ti è successo di fare un pensiero di questo tipo?

Ti infili al supermercato con tuo figlio, vede il classico ovetto di cioccolato e comincia a strillare che lo vuole;rimani interdetta, non era mai successo.Che figuraccia…davanti a tutti, mezzo quartiere (il tuo) lì a guardarti. “Oh Gesù” cominci a pregare. Torni a casa ne parli con tuo marito che ti dice “si, effettivamente ultimamente cerca sempre cioccolatini”; allora quando riporti a casa dei nonni il tuo bimbo, così davanti adun caffè, ingenua come una talpa, gli racconti l’episodio e loro candidamente ti rispondono “ah, è abituato che quando viene a fare la spesa con noi glielo comperiamo sempre. Lui sa, è una certezza per lui”. Cadi dal mondo nel quale vivi: il loro sguardo è serio, ti guardano come se la marziana fossi tu e appena fai rpesente che hai notato maggiore stitichezza e maggiori capricci a tavola a casa ti dicono orgogliosi “eh, un po’ di cioccolata non fa nulla, e poi i bambini fino a tre anni devono mangiare solo quello che volgiono: si autoregolano da soli!!”.

Ecco lì senti un botto, come se un vaso cadesse a terra e…avesse schivato la tua testa per puro miracolo!

Io penso che continuerei nella mia scelta se:

  1. il rapporto che ho costruito con loro sia basato sul rispetto del loro essere nonni (e non genitori) di mio figlio
  2. il rapporto che ho costruito con loro sia basato sul rispetto della mia identità,
  3. il rapporto che ho costruito con loro sia basato sul rispetto della mia maternità,
  4. il rapporto che ho costruito con loro sia basato sul rispetto della paternità di mio marito.

In sintesi se non c’è ricatto affettivo o economico ma c’è rispetto allora mi sento libera, liberissima e sarò felice di trasmettere a mio figlio il messaggio che ha dei nonni meravigliosi!!!

E tu pensi che era meglio il nido? Oppure era meglio andare in una casa più piccola per pagare meno mutuo e farci stare la retta del nido?

E ora tocca a te, come ti sei regolata nella tua scelta?

 

 

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