Ecco i 5 motivi per cui le punizioni non servono

bambina50 gokLe punizioni non funzionano con i bambini, li rendono agitati, aggressivi e lasciano un vago senso di rivalsa verso il genitore. Più le punizioni sono state frequenti maggiore è la probabilità che il bambino ritenti secondo la formula del gratta e vinci “ritenta e sarai più fortunato”: ecco perché l’apprendimento delle regole che gli volevi insegnare non ha attraversato la sua mente e il suo cuore e quindi non hanno appreso nulla di nuovo.

Punire i bambini quando si comportano male verso qualcuno, disobbediscono o altro è usanza educativa consolidata; l’abitudine della punizione si tramanda da padre in figlio e trova ancora seguaci tra genitori anche giovani.

Ti racconto un aneddoto che ho vissuto personalmente ieri quando ero al supermercato. Una bambina che avrà avuto sui 4 o 5 anni era a fare la spesa con la mamma, che era visibilmente di fretta (erano le 12.00); la mamma si aggira frettolosamente tra i reparti quando la bimba urla “guarda mamma c’è la bambola che mi piace tanto”. “Marta hai già questa bambola” e la bimba “ne voglio un’altra, questa è più bella, ha il vestito giallo” e la mamma risponde “No Marta ce l’abbiamo già, non ne ricompro un’altra”; la bimba per tutta risposta inizia a piangere e a lamentarsi. La mamma visibilmente rossa in viso incalza “ne ha già sette di queste bamboline”. La bimba piange e alza il volume e dice che sono vecchie e brutte; ma inizia ad urlare quando la mamma le dice “guarda che ti sentono tutti, non ti vergogni? Penseranno che non sei una brava bambina”. A quel punto si avvicina una commessa del supermercato che doveva essere una di quelle esponenti delle punizioni che si rivolge alla bambina dicendole “ma che cos’hai che piangi così tanto oggi?”; la mamma che evidentemente la conosceva, le racconta le motivazioni e a quel punto la bimba si mette a urlare ancora più forte. A quel punto me la sono svignata io ed ho cambiato reparto!

La risposta ad una situazione è diversa da genitore a genitore; di fronte allo stesso comportamento la mamma di Marta avrebbe messo in punizione la bambina non facendole vedere il cartone preferito per un giorno, magari se fosse successo ad un’altra mamma la punizione sarebbe stata non portarla al parco a giocare con l’amichetta del cuore per due giorni.  Qualunque sia la punizione scelta comunque ha degli effetti collaterali che non la fanno funzionare:

  1. produce frustrazione, e innalza il livello di aggressività nei bambini, tanto meno la punizione è prevedibile tanto più si innalza l’aggressività. Spesso si tratta di togliere qualcosa (un gioco, un pomeriggio con l’amichetto, il gioco in piscina, la televisione o altro) che il bambino non si aspetta: questa imprevedibilità scatena l’ira;
  2. produce assuefazione; maggiore è il ricorso alla punizione minore è il suo effetto. Produce quelle espressioni facciali che esprimono “tanto ormai chi se ne…”; quindi ricapitolando se la punizione servisse dovrebbe essere sempre una sorpresa, cioè nel senso che dovrebbe sorprendere e toccare il bambino e fargli capire “ehi no, guarda così non si fa! La prossima volta pensaci”;
  3. ha una logica ambigua perché spiega ciò che non si deve fare e non ciò che si deve fare; per assurdo (ma proprio assurdo tanto!) “non dare calci a tua sorella” può essere intesa come un invito a farlo. Così nasce un secondo problema;
  4. tende a essere imitata dal bambino; purtroppo è così. Ma forse te ne sei già accorto! Se così non fosse ritorna alla memoria all’ultima volta che hai dato una punizione al tuo bambino e ti accorgerai che dopo qualche giorno ha fatto la morale a te, ha tentato di punirti o ha applicato la logica della punizione ad altri. Bambini a cui mamma e papà spesso sequestrano i giocattoli tendono a fare lo stesso con i compagni quando vanno all’asilo convinto che  “se il papà lo ha tolto a me vuol dire che si fa così!”; il paradosso è che quando la maestra lo riferisce al genitore, il genitore sgrida il bambino dicendogli che non si tirano via i giocattoli agli altri bambini. Che confusione nella testa del bambino!
  5. non favoriscono l’apprendimento delle regole poichè l’uso frequente delle punizioni fa si che il bambino non impari a rispettare le regole e maturi l’idea che importante è che la mamma non scopra quello che fa e non che impari le cose che non si possono fare!  Un bambino così diventa un bambino insicuro che si deve nascondere e trovare le vie di fuga dalla punizione; i meccanismi che mette in atto porteranno via molta della sua energia e il confronto con i compagni della sua età non lo faranno certo sentire alla pari.

La scena che ho visto ieri al supermercato sicuramente è capitata anche a te; che hai fatto? Come ti sei comportata? Se ti va scrivi la tua esperienza nei commenti!

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