Non voglio andare all’asilo -1^ parte

bambina arrabbiata gokCi sono certe mattine, ci sono certe settimane in cui la musica è sempre quella: sono le 7 del mattino, prepari la sua colazione preferita, la vesti con i suoi vestitini prediletti, la svegli con un abbraccio e un bacio e lei ti chiede:
“mamma cosa facciamo oggi?”
“vai all’asilo”
“non voglio andare all’asilo” e poi incalza…
“voglio stare con te, ti prego mamma ti prego!!”

Insomma un vero e proprio RIFIUTO DELL’ASILO!

Se la creatura in questione è piccola ed ha 2 o 3 anni, i sensi di colpa per te genitore possono elevarsi all’ennesima potenza, con il risultato che la accontenti più per far abbassare i tuoi sensi di colpa che per la convinzione che sia quello che effettivamente serva fare. Allora la sfida è tenere i nervi saldi e cercare una soluzione che vada bene per tutti e soprattutto sia educante per la tua bimba! Una volta che hai appurato che alla scuola o al nido non vi siano situazioni di disagio (ad esempio un cambio di insegnante o bambini nuovi appena inseriti), concentrati sulla diffidoltà della bimba a separarsi da te.
Le situazioni in cui si possono verficare questi riufti sono diverse, eccone alcune:

  • sei una mamma a tempo pieno : può essere che la tua bimba sapendo che sei a casa (eh…lo ha ben capito!) colga che forse a casa ti annoi e soffri magari un po’ la solitudine, oppure sei in quella fase della tua vita dove hai dedicato tutto il tuo tempo a tua figlia e ora che lei è a scuola 8 ore al giorno ti ritrovi a dare nuove priorità! La tua bimba potrebbe aver colto questo dal tuo sguardo, dai discorsi che fai al telefono, dal tono dell’umore quando vai a prenderla. Insomma …vorrebbe consolarti ed è necessario sgravarla da questo compito!
  • sei una mamma che lavora e ti sei staccata da lei per rientrare al lavoro e, a cicli, la tua bimba “prova” a verificare se dici la verità oppure no così comprende se può sentirsi sicura delle tue decisioni.
  • sei una mamma che vive male il distacco in generale, probabilmente non solo da tua figlia ed hai molte paure delle quali non sei del tutto consapevole e agisci sotto la loro spinta!

Sono tre situazioni diverse, non sono le uniche a poter determinare la richiesta di non andare all’asilo e vanno trattate in maniera diversa. Oggi posso già darti delle indicazioni su quali sono i 3 STILI DI PENSIERO DA NON SEGUIRE e che se li tralasci porteranno effetti positivi immediati sia nella percezione che hai di te stessa, sia nella relazione tra te ela bimba (o il bimbo):

  1. STILE “MI SENTO IN COLPA”
    Un pensiero che nasce dal senso di colpa potrebbe suonare così “dovrei stare con mio figlio, piange per colpa mia non sto abbastanza con lui”. Sentirsi in colpa nel portare la tua bimba all’asilo suggerisce che sia sbagliato portarla. E’ un’associazione semplice e immediata: mamma in colpa=decisione sbagliata. Ricorda, tieni presente che stai facendo il meglio per te e per tua figlia e cioè: stai permettendo a tua figlia di stare insieme con altri bambini e di sperimentarsi come persona autonoma (cioè slegata da te), e andando a lavorare ti permette di provvedere alla tua famiglia economicamente e di portare al suo interno anche le soddisfazioni che vivi, con un notevole guadagno di emozioni positive per tutti.
  2. STILE “POVERA ME”
    Ah, l’autocommiserazione: e chi non ne ha mai avuta un pizzichino? “schizzo male quando la bimba fa di tutto e di più per non andare all’asilo, mi stresso e poi sto male tutto il giorno”; è controproducente pensare così e potrebbero portarvi a sentirvi schiacciati dalle reazioni di vostro figlio: ma è solo riprendendo il controllo della situazione che potete evitare che si rifiuti di andare all’asilo. Perciò da oggi basta commiserarsi ok?
  3. STILE “IO NON CENTRO E’ COLPA DI…”
    E’ colpa della suocera che abita vicino ed è sempre a casa tua? della tua mamma che porta un regalino al giorno? di tuo marito che è via per lavoro fino la sera tardi? Può essere che vi sia una corresponsabilità dei nonni (che fanno spesso in buona fede!) e di tuo marito: e sai cosa puoi fare di molto molto semplice? PARLARNE E CERCARE UNA SOLUZIONE ASSIEME A TUO MARITO! Si, è bene che ne parli con lui e prendiate assieme le decisioni a riguardo; vai oltre il bisogno (comprensibile) di trovare il colpevole della situazione, non è così che risolvi la situazione! Ricorda che tu e tuo marito state facendo tutto a fin di bene, potete sbagliare ma anche rimediare: basta dirselo in un dialogo sincero e trasparente!

Ti ho solleticato abbastanza? Puoi apportare qualche variazione al tuo stile già nei prossimi giorni; le vacanze di Natale funzionano benissimo proprio per proporre cambi di rotta, proprio perchè gli asili sono chiusi ti puoi sperimentare in altre situazioni più semplici! E poi come sempre sai dove trovarmi.

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