Come fare con un bambino possessivo

Bambino possessivo? Lo riconosci subito: la sua frase “è MIO” è una parola d’ordine per un bambino! Eerve per ricordare a tutti che è lui a decidere come vanno le cose e chi fa cosa e di chi è cosa, e che si sente abbastanza cresciuto da imporre il suo volere agli adulti.

Va tutto bene fino a quando ha 3 o 4 anni, età in cui di solito l’uso di questo termine lascia il posto a frasi più complesse e ad atteggiamenti più collaborativi. E’ possibile un’atmosfera più serena anche prima, cioè anche quando non distingue ancora tra ciò che è suo e ciò che non lo è; è importante informarlo con chiarezza e senza variazioni sulle regole sociali del dare e del ricevere

Occorrono due ingredienti magici:

  1. mettere in pratica sempre
  2. portare pazienza

Fondamentali sono anche le aspettative che nutri nei riguardi dei suoi ritmi di apprendimento: impiegherà tempo, molto tempo per imparare a condividere un gioco con un altro bambino senza che intervenga tu o sia tu a ricordarglielo. Armato di santa pazienza, procedi nella lettura dell’articolo perchè ora viene il bello.

Ecco come attrezzarti quando giocano:

  • I BAMBINI HANNO BISOGNO (E IL DIRITTO) DI SPERIMENTARE IL POSSESSO
    si, proprio così: per la sua crescita deve fare più volte esperienza di cosa significa avere un proprio giocattolo. Ad esempio quando vngono a casa delle persone che non conosce, metti via le sue cose prefertite (lego, pupazzo, barbie ecc…) affinchè non debba spartirla con altri. Può sperimentare così che qualcosa è solo suo e che anche per te è così.

 

  • SPIEGAGLI COME FUNZIONANO GLI SCAMBI 
    Dagli il buon esempio, quando è presente fagli vedere che presti qualcosa alla tua amica o a tuo fratello, basta un libro, una rivista e digli: “Oggi Sara ha preso in prestito il mio libro” o anche “Giuseppe oggi è venuto e ha prestato a papà la sua bicicletta”. I bambini di solito non capiscono, in effetti è molto molto difficile per loro cogliere che prestare non è perdere definitivamente!

 

  • AIUTALO A RICONOSCERE VELOCEMENTE CIO’ CHE E’ SUO
    Si: effettivamente gli basta un copo d’occhio, ed ha bisogno che con qualche escamotage recuperi i suoi giochi, soprattutto quando sta giocando con fratelli e sorelle e i giochi sono mescolati, accatastati e poco distinguibili. Puoi farlo mettendo dei nastrini colorati (un colore per fratello) nei giochi perchè il bambino sia sicuro che le cose sue non siano anche della sorella! Confonderli potrebbe innescare un conflitto forte!

 

  • STABILISCI DELLE REGOLE
    quando ti stai attrezzando per un pomeriggio con amichetti di tuo figlio, è bene dare delle regole e istruire tuo figlio su come funzionano le cose quando gli amici arrivano, ad esempio potresti dirgli così: “Se lasci per terra un giocattolo, chiunque può prenderlo in mano e giocarci; se invece lo tieni in mano puoi giocarci solo tu!”. L’ottimo è spiegare questo anche ia bimbi che vengono, così possono giocare senza urla e pianti. E’ necessario preciare che in casa propria i bambini sono meno passivi e più intraprendenti mentre lo sono meno in casa di altri: è normale!

Generalmente un bambino di 4 anni arriverà a scambiare i propri giochi con quelli degli altri ed accetterà che gli altri ci giochino, senza che siate voi a dirglielo.

Insegnare le regole di condivisione evitando attacchi e rimproveri inutili ai bambini è già un atto di competenza sociale (del genitore) e potrà dire di averla imparate da te!

Se sei in difficoltà nell’insegnare le regole a tuo figlio, e gli sforzi compiuti non rendono minimamente l’idea dello sforzo che stai facendo allora è il caso di correre ai ripari e farti un’idea di cosa sta succedendo. Chiedi una consulenza scrivendo una mail a segreteria@centrostudisanmarco.com e chiedi di essere contattato dal responsabile della sede a te più vicina. Sarai contattato entro 48 ore!

 

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