Non voglio andare all’asilo! 2^ parte

bambino spen gokNell’articolo che tratta la prima parte di questo argomento, hai sicuramente capito quanto sia importante non assumere i 3 stili di pensiero depotenzianti e sabotanti; ti chiederai “e con cosa li sostituisco?”. La risposta è semplice: li sostituisci con pensieri potenzianti e stimolanti sia per te che per tua figlia (o figlio). Ti spiego nel dettaglio quali possono essere, eccone 3:

  1. ELOGIA IL SUO SPIRITO DI COOPERAZIONE
    Il problema lo conosciamo bene tutti noi genitori: quanto tuo figlio ti sfida risulta difficile elogiarlo e lodarlo per quell’unica cosa positiva che fa (almeno così ci sembra in quel momento). In realtà il trucchetto consiste proprio in questo: sgonfiare con un elogio una serie di sfide che mette in atto nei confronti della situazione, cioè l’uscita di casa per andare all’asilo. Perciò un bel “grazie tesoro, ti sei già infilato le scarpe, fantastico, vedrai che stamattina non arriviamo in ritardo e potrai giocare nel salone dell’asilo con i tuoi amici qualche minuto di più”. Sentirsi apprezzato gli farà perdere il gusto di sfidarti; ricorda che la sfida nasce dal desiderio di affermarsi e se riceve un feedback positivo da te il suo obiettivo lui lo considera raggiunto! Farà molto più effetto questo delle minacce di non vedere i cartoni animati nel pomeriggio o di prendere una sculacciata.
  2. DIMOSTRAGLI CHE LO APPOGGI NELLA FATICA
    Informati sempre di quel che succede all’asilo, fai le doimande che ritieni opportune, le insegnanti e le educatrici sono a tua disposizione e ti daranno le informazioni che ti servono; informale subito che c’è un periodo di poca voglia di venire alla scuola dell’infanzia e che tua figlia fa un saco di discussioni al mattino. Informati su come reagisce la bimba nelle varie attività che vengono proposte, che cosa si piò fare assieme alla scuola per alleviare il suo disagio a casa! Dì alla bambina che hai parlato con la maestra e sei in contatto con lei per aiutarla a partire più serena al mattino. Piuttosto di dire alla bambina “sei una gran maleducata a frignare in questo modo tutte le mattine…le maestre sono così buone con te” dille che mamma e maestra fanno il tifo per lei sempre!
  3. CERCA CON LEI GRATIFICAZIONI IMMEDIATE
    A seconda della sua età (sotto i tre anni lo farai tu, sopra lo farete assieme) concentratevi su un futuro evento desiderabile; portare la sua attenzione lì corrisponde a insegnarle a rinviare le gratificazioni: per la serie “non hai tutto quello che vuoi subito, ora nell’immediato, a comando!”. Se vuole rimanere a casa con te anziche andare all’asilo anzichè asseocndarla le potresti rispondere così “oggi io sono al lavoro, tu sei all’asilo (o alla scuola dell’infanzia). Vieni qui che vediamo nel calendario quanti giorni mancano fino a quello in cui resteremo a casa tutti quanti. Dai che li contiamo assieme!”. Il vantaggio è che un numero è una certezza più della frase “presto staremo a casa assieme, oppure sabato ecc…” perchè un numero è più semplice da ricordare, la sequenza dei giorni della settimana è più difficile. Segnare sul calendario con un pennarello verde (come il semaforo verde delle strade) il giorno di relax in cui ci si riunisce tutta la famiglia, è sicuramente più efficace.

Non dimenticare che i bambini a volte hanno solo bisogno di noi genitori, del nostro tempo tarscorso con loro tra le mura di casa a…non far nulla di speciale se non stare assieme!

Ti abbiamo suggerito strategie utili? Vuoi raccontarci come fai tu di solito? Ben venga, siamo qua! Lascia il tuo commento e noi arriviamo!

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